<h2>Libertà espressiva tra Novecento e Post-impressionismo</h2>
            <p>Montichiari, Brescia, Centro Fiera del Garda, dal 29 ottobre al 6 novembre 2011</p>
            <p>Progetto collaterale ideato da Guido e Stefano Cribiori nell’ambito della Rassegna Antiquaria 2011</p>
            <p>A cura di Guido Cribiori</p>
            <p>Cesare Monti (Brescia, 1891 – Bellano, 1959) La storia di Monti è nota a tutti o quasi: nato a Brescia
              nel 1891, si trasferì a Parigi per imparare il mestiere del coiffeur, ma una volta respirata
              l’atmosfera Bohèmienne della capitale francese decise di seguire la sua vocazione pittorica.</p>
            <p>Questa mostra, che anticipa l’uscita del catalogo ragionato dell’artista bresciano (a cura di
              N.Colombo, G.Cribiori e E.Pontiggia), vuole iniziare a dare un ordine visivo all’evoluzione pittorica
              di Monti, che negli anni è stata presentata in maniera un po’ disattenta, alimentando confusione
              soprattutto riguardo la cronologia delle opere.</p>
<h2>Libertà espressiva tra Novecento e Post-impressionismo</h2>
            <p>Montichiari, Brescia, Centro Fiera del Garda, dal 29 ottobre al 6 novembre 2011</p>
            <p>Progetto collaterale ideato da Guido e Stefano Cribiori nell’ambito della Rassegna Antiquaria 2011</p>
            <p>A cura di Guido Cribiori</p>
            <p>Cesare Monti (Brescia, 1891 – Bellano, 1959) La storia di Monti è nota a tutti o quasi: nato a Brescia
              nel 1891, si trasferì a Parigi per imparare il mestiere del coiffeur, ma una volta respirata
              l’atmosfera Bohèmienne della capitale francese decise di seguire la sua vocazione pittorica.</p>
            <p>Questa mostra, che anticipa l’uscita del catalogo ragionato dell’artista bresciano (a cura di
              N.Colombo, G.Cribiori e E.Pontiggia), vuole iniziare a dare un ordine visivo all’evoluzione pittorica
              di Monti, che negli anni è stata presentata in maniera un po’ disattenta, alimentando confusione
              soprattutto riguardo la cronologia delle opere.</p>